Pensato per CloudOps, FinOps e SecOps
Ogni team di engineering con cui parliamo è sommerso da segnali scollegati tra loro. Lo strumento di monitoring segnala un pod andato in crash. Il tool di FinOps rileva un picco nei costi di Snowflake. Lo scanner di sicurezza individua una porta aperta. Sapere che qualcosa si è rotto è solo una minima parte del lavoro. Abbiamo creato un agente proprio per eliminare il triage manuale.
CloudOps / SRE
Basta incrociare a mano strumenti di monitoring, deployment e codice. L'agente correla i segnali e propone la soluzione.
FinOps
Le anomalie di costo vengono ricondotte allo specifico deployment o alla modifica di configurazione che le ha generate, non solo segnalate in un report.
SecOps
I rilievi di sicurezza vengono correlati al contesto infrastrutturale. Il modello zero-permanent-access garantisce che l'agente stesso non sia un vettore di rischio.
del tempo degli SRE dedicato a triangolare gli incidenti
strumenti incrociati in media per ogni incidente
zero access policy by design.
Dietro le quinte
Event Mesh & Change Ledger
Quando si verifica un'anomalia di costo o un picco di errori, l'agente mappa in automatico il blast radius. Interroga un change ledger unificato, correla l'incidente con le modifiche infrastrutturali recenti e ne diagnostica la causa principale.
Non si limita a mandarle un alert: genera l'esatta correzione di codice o di configurazione e la propone in una pull request pronta per l'approvazione.

Un collega, non l'ennesima dashboard
Il lavoro resta dove lavorano già i suoi engineer

Integrato con l'intero tech-stack
Funziona in modo nativo con i suoi cloud provider, le data platform e gli strumenti DevOps e SecOps. Integrazioni personalizzate disponibili su richiesta.
Scopri di piùZero accessi permanenti
Nessun accesso in scrittura permanente. Mai.
Concedere a un agente AI un accesso in scrittura permanente alla produzione è una pessima idea. Siamo d'accordo.
L'agente si serve di un credential broker interno per richiedere token just-in-time di breve durata, limitati esattamente all'attività in corso. Una volta conclusa, le credenziali scadono. Nessun privilegio permanente, nessun blast radius in caso di compromissione dell'agente.

Impara a conoscere il suo ambiente
Memoria episodica, semantica e procedurale
Senza memoria, ogni incidente riparte da zero e l'agente è costretto a reimparare ogni volta le stesse lezioni.
Il nostro agente gestisce tre livelli di memoria. Se lo corregge una volta — "In realtà, ora è il team checkout a gestire questo servizio" — aggiorna la memoria semantica e se lo ricorderà le volte successive. Gli incidenti passati guidano le diagnosi future. I suoi runbook diventano conoscenza procedurale che può eseguire.

Colmi il divario.
Trasforma gli alert in fix approvati, in automatico.
Frequently asked
questions
L'agente ha accesso in scrittura al mio ambiente di produzione?
No. Adotta un modello zero-permanent-access: richiede token just-in-time di breve durata, limitati esattamente all'attività di remediation. Le credenziali scadono al termine del task. Nessun privilegio permanente.
Devo sostituire gli strumenti di monitoring o alerting che uso già?
No. L'agente si integra sopra DoiT Cloud Intelligence, PerfectScale, Kubernetes e gli strumenti di alerting che usa già. Raccoglie i segnali dal suo stack esistente e vi aggiunge correlazione, diagnosi e remediation automatica.
Come fa l'agente a conoscere il mio ambiente specifico?
Gestisce tre livelli di memoria: episodica (incidenti passati), semantica (ownership dei team, mappe dei servizi) e procedurale (runbook e processi). Quando lo corregge, aggiorna la propria memoria e applica quella conoscenza agli incidenti successivi.
Dove vengono mostrati i risultati?
Nei thread di Slack, nella CLI e nelle pull request su GitHub. Abbiamo scelto deliberatamente di non creare l'ennesima dashboard: l'agente raggiunge i suoi engineer dove già lavorano.
Quali cloud e piattaforme sono supportati?
AWS, Google Cloud e Azure tramite DoiT Cloud Intelligence, oltre agli ambienti Kubernetes via PerfectScale. L'agente si collega anche ai più diffusi strumenti di observability e deployment.


